Statua del tipo della "Grande Ercolanense" o Cerere

Statua del tipo della "Grande Ercolanense" o Cerere
Autore: 
Tipologia : 
Scultura
Anno: 
Età Antonina (II sec d.C.). Restauro Cavaceppi (fine XVIII sec.)
Materia e tecnica: 
Marmo insulare, integrazioni in marmo di Carrara
Provenienza: 
dal Palazzo Torlonia di Piazza Venezia, poi collocata nel Parco di Villa Torlonia nei pressi delle Nuove Scuderie
Inventario: 
Collezione: 

Realizzata in marmo insulare con elementi aggiuntivi, dovuti al restauro in marmo di Carrara nella bottega del Cavaceppi, la statua, divisa in due frammenti, fu collocata in un primo momento a Palazzo Torlonia fino, presumibilmente, al 1882, anno in cui fu trasferita nei pressi delle Nuove Scuderie e posta su di una base antica.
 La figura della Cerere consta di quattro frammenti ricongiunti, è acefala e molto mutila.
 E’ stata identificata come Cerere poiché regge nella mano sinistra due bulbi di papavero, tradizionali attributi della dea.
 Si tratta di una replica del tipo detto della “Grande Ercolanense” ( il prototipo fu rinvenuto nel Teatro di Ercolano), che ebbe una fortuna eccezionale per un lungo periodo, tanto da essere conosciuta in numerosi esemplari.
 L’esemplare, databile all’età antonina, giunse ai Torlonia dallo studio di Cavaceppi, che probabilmente l’aveva restaurata.

La sala

Portico

Funge da congiunzione tra le due ali del Palazzo e risale al primo progetto di Giuseppe Valadier; scandito da colonne tuscaniche in travertino e chiuso da ampie porte vetrate.
Le due stanze speculari ai lati del Portico sono prive di decorazioni e dedicate alle Sale Video e Documentazione.

 

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