Balcone delle rose

Lo stretto passaggio attiguo alla stanza da letto del Principe è scandito dalla sequenza di vetrate ideate da Paolo Paschetto ed eseguite da Cesare Picchiarini sulla base dei bozzetti esposti nel Fumoir. Il soggetto solare e vivace doveva creare un netto contrasto con l'atmosfera cupa della stanza da letto.

Le vetrate, realizzate nel 1920, ripetono, con alcune variazioni compositive, il tema delle rose e delle farfalle, con nastri intrecciati; i caldi e brillanti colori del giallo, rosso, arancio delle rose formano un vivace contrasto con i colori più freddi delle farfalle che alternano verdi, blu, viola.

Balcone delle rose

Il motivo decorativo delle rose e nastri, è qui svolto con sciolto grafismo, libertà compositiva e maggiore morbidezza nel disegno dei fiori e delle foglie.
I tagli irregolari dei fondi chiari, su cui si stagliano i fitti tralci di rose, inseriti in un andamento continuo, contribuiscono ad animare l’intera composizione.

In fase esecutiva, l’artista e il maestro vetraio hanno aggiunto alcune farfalle dalle ali cangianti, che concorrono al fluente movimento dell’insieme.
Il lungo balcone si apre su un minuscolo terrazzino coperto da una loggetta sostenuta da colonnine in marmo cipollino con elaborati capitelli dalle volute che ricordano occhi di civetta stilizzati.

Sul pavimento in graniglia "alla veneziana", sono disegnate comete ad evocare l'emblema araldico dei Torlonia, come pure le rose che affollano le vetrate.

Paolo Paschetto, Rose, nastri e farfalle

Paolo Paschetto

1920