Sala da pranzo

La stanza è caratterizzata da belle boiseries che ricoprono tutte le pareti e incorniciano le quattro porte.
Le boiseries sono decorate da intagli con fronde e bacche di alloro, con inserti in legno chiaro che creano un disegno a nastri contornato da quadrati in ottone, mentre gruppi di tre spighe, sempre in ottone, scandiscono la delimitazione tra i pannelli.
Sulla cornice in alto, le boiserie presentano dei tondi, oggi coperti da "piatti" in legno più chiaro, posti a sostituire gli originari piatti in ceramica decorati con scene di paesi, purtroppo perduti.

Sala da pranzo

Ad altezza d'uomo i pannelli presentano piccole mensole sulle quali poggiavano soldatini in piombo, anch'essi perduti.
Le finestre e la porta che introduce alla Stanza dei Trifogli hanno belle vetrate con decorazioni a tralci d'uva e foglie, nei caldi colori del giallo e del verde, opera del Laboratorio Picchiarini.
Lungo la fascia superiore delle pareti corre un alto fregio in stucco che riprende la decorazione a foglie d'alloro ed ha, come le boiserie, una serie di tondi che ugualmente ospitavano piatti in ceramica, contornati un tempo da piccole lampade che illuminavano la stanza.
Nella sala sono esposti alcuni bozzetti per vetrate, opera di Umberto Bottazzi.

Umberto Bottazzi, I tulipani
Disegno

Umberto Bottazzi

1920 ca.
Umberto Bottazzi, Meduse
Disegno

Umberto Bottazzi

1913-1914 ca.
Laboratorio Picchiarini, Vetrata con grappoli d'uva e foglie
Vetrata

Laboratorio Picchiarini

1914 ca.
Umberto Bottazzi, Volo di gabbiani
Disegno

Umberto Bottazzi

1913-1914
Umberto Bottazzi, Bozzetto per vetrate di casa Zingone
Disegno

Umberto Bottazzi

1914 ca.