I pavoni

Umberto Bottazzi, I pavoni
Autore: 

Umberto Bottazzi

Anno: 
1912
Materia e tecnica: 
Vetro antico di Germania, soffiato a bocca, colorato in pasta, placcato; vetri opalescenti tedeschi di vari colori; inserti di gemme ovali e tonde di vetro antico opalescente. Legatura con tessitura a piombo di vario spessore, totalmente sustagnata
Provenienza: 
Collezione Paschetto, Torre Pellice
Inventario: 
M CC 20

La lunetta, eseguita da Cesare Picchiarini per la prima edizione della Mostra della Vetrata Artistica tenutasi nel 1912 a Roma, riscosse, proprio in quell’occasione, gli elogi della critica che ne mise in luce la perfetta fusione raggiunta tra le qualità cromatiche e l’equilibrio della composizione. L’accorta scelta delle paste vitree e dei vetri cabochons utilizzati dall’artista, concorrono a rendere ancor più preziosa l’opera, solidamente strutturata secondo un’impostazione speculare, in cui i due gruppi di tre pavoni affrontati sono separati da un grande vaso di cardi, da cui si sviluppano racemi a spirale.
L’opera, acquistata sul mercato antiquario, era considerata dispersa, e solo di recente è stata individuata.
Si tratta di una delle più belle e complesse creazioni nel campo della vetrata, ottenuta con vetri policromi, legati a piombo, dalle brillanti sfumature del verde, del blu e del giallo, a comporre un intricato disegno.
Arricchiscono la composizione numerose gemme e cabochons multicolori, mentre i minuti tasselli in vetro legati a piombo testimoniano la perizia tecnica del Laboratorio Picchiarini.

Opere della sala

La sala

Stanza dei ciclamini

La stanza è così chiamata per il bel pavimento in marmette di graniglia di cemento con disegni di ciclamini, ideato da Umberto Bottazzi e realizzato dalla ditta Vianini.
Si tratta di un ambiente usato come stanza per gli ospiti, non ha quindi particolari elementi di decoro.

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