Villa Torlonia, la più recente delle ville nobiliari romane, conserva ancora un particolare fascino dovuto all’originalità del giardino paesistico all’inglese, uno dei pochi esempi a Roma, e alla ricca, e inaspettata quantità di edifici ed arredi artistici disseminati nel parco.
Le vicende storiche
Giovanni Torlonia, ottenuto il titolo di marchese nel 1797, acquistò nello stesso anno,
Giovanni Torlonia, nel 1797, acquistò la Vigna Colonna, situata lungo la via Nomentana e incaricò Giuseppe Valadier di rendere più fastosi e monumentali gli edifici ed il parco.
Questi, tra il 1802 e il 1806 eseguì i lavori di ristrutturazione e ampliamento del Casino Nobile inglobando la vecchia struttura e aggiungendovi avancorpi, porticati ed ariose terrazze.
La Casina delle Civette, dimora del principe Giovanni Torlonia jr. fino al 1938, anno della sua morte, è il risultato di una serie di trasformazioni e aggiunte apportate alla ottocentesca Capanna Svizzera che, collocata ai bordi del parco e nascosta da una collinetta artificiale, costituiva in origine un luogo di evasione rispetto all'ufficialità della residenza principale.
Il Casino dei Principi ha assunto il suo attuale aspetto neocinquecentesco, ricco di decorazioni esterne e interne, in seguito alla ristrutturazione effettuata da Giovan Battista Caretti, tra il 1835 e il 1840, per volere di Alessandro Torlonia (1800-1886).
Il primo nucleo del Casino era un modesto edificio rurale della Vigna Abati, presente nell’area almeno da un secolo e a Giuseppe Valadier,
Luogo di arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956
Casino dei Principi
Mostre
La mostra, promossa dall'Associazione Amici di Villa Strohl - Fern vuole ricordare il ruolo di mecenate svolto da Alfred W. Strohl - Fern che, nella sua Villa, fondata nel 1879 all'interno di Villa Borghese, mise a disposizione diversi studi ad artisti italiani e stranieri.